Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio di Amara Lakhous – Le considerazioni del gruppo di lettura

Siamo partiti da un titolo suggerito dagli Amministratori che complessivamente è stato apprezzato.

Descrizione

Una sapiente e irresistibile miscela di satira di costume e romanzo giallo imperniato su una scoppiettante polifonia dialettale. La piccola folla multiculturale, che anima le vicende di uno stabile a piazza Vittorio, sorprende per la verità e la precisione dell’analisi antropologica, il brio e l’apparente leggerezza del racconto. A partire dall’omicidio di un losco personaggio soprannominato “il Gladiatore”, si snoda un’indagine che consente di penetrare nell’universo del più multietnico dei quartieri di Roma: piazza Vittorio. Il fatto che il Gladiatore sia stato ritrovato nell’ascensore, da sempre al centro di diatribe furiose, porta a cercare l’assassino tra i condomini; nel corso del racconto gli abitanti dello stabile compaiono uno alla volta a raccontare la loro storia, incarnando archetipi realistici e contemporanei.

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Il libro non è passato inosservato eppure non è conosciuto; discreto e rispettoso, circola invisibile dal 2006 sebbene vincitore del premio Flaiano per la narrativa, premio letterario Racalmare Leonardo Sciascia e addirittura Isotta Toso ne ha realizzato l’omonimo film.

I pareri del gruppo di lettura

@Abgelina – interessante anche se non è il mio genere

@Andre – Sì, molto bello.
Il modo in cui ha scelto di raccontare la storia è molto particolare e poi essendo nata e resciuta a Piazza Vittorio ho potuto apprezzarlo ancora di più Mi fermo qui, perchè sennò comincio a parlarne e infrango la regola che non si può discutere del libro prima del 25 novembre

@cadaeach – Rappresentazione di vita quotidiana su personaggi alloctoni appartenenti a culture ed etnie differenti come se per corrispondenza si desiderasse rendere partecipi conoscenti distanti al pari di una lettera ( o postumo diario).
Si legge facilmente ed in breve tempo per la semplicità ma con la stessa celerità svanisce.

@carmo6 – l’ho trovato veramente interessante e con una struttura piacevole

@elyrusso – alla domanda se è piaciuto risponde: sì molto, e non è nemmeno il genere che di solito leggo

@Gugli – Finito! Ma chiedo cosa c’entrano le seguenti frasi nella presentazione: Abbiamo scelto questo libro perchè oltre a essere molto bello è anche scritto molto bene. Inutile negare che la protagonista sembra uscita dalla serie Televisiva Doctor Who. Non vi fate ingannare dal genere fantascientifico il libro merita molto.
E’ un errore?

Per completezza: il libro non è di fantascienza e l’autore è un uomo, un algerino!!!!

@HarpStar – Bello, fatto veramente bene. Era tanto che cercavo un libro così che riunisce il punto di vista di diverse culture su un fatto che accomuna.
Evidente lo sforzo fatto da alcuni personaggi per capire, mentre i conterranei g hl b) n b b e e e mezzo g gg v riuit&h
(scusate il mio cane ha voluto intervenire nella discussione; ho lasciato il suo pensiero visto che appartiene alla specie della vittima :D)
Stavo dicendo che i conterranei manifestano la loro ottusità rimanendo osservatori passivi e fissati con i propri pregiudizi anche tra compatrioti provenienti da diverse regioni (differenze di mentalità tra nord/sud/centro).
Lo sforzo per capire e farsi capire viene messo in atto o per necessità o per soggettiva apertura mentale.
Il libro mi ha dato un’impressione allegorica dove il condominio potrebbe rappresentare il mondo che riunisce le diverse culture e le differenze possono venire accettate (anche se non condivise) oppure respinte… nonostante si viva tutti sotto lo stesso cielo.

@lettrice74 – è stata una piacevole lettura

@Luna_lovegood – Finito da qualche tempo. L”ho letto per partecipare al gruppo e, ad essere sincera, ero scettica non essendo il mio genere principale. Mi sono dovuta ricredere. Ottima lettura, super consigliato

@Marcovaldo – La narrazione si svolge con l’esposizione degli stessi eventi che occorrono intorno al condominio di piazza Vittorio da parte dei suoi stessi multietnici abitanti. Sullo sfondo un’ omicidio che non addolora nessuno. Razzismo, reciproche incomprensioni e ottusità inamovibili segnano i rapporti condominiali.
Ma la mediazione è possibile ed rappresentata da Amedeo, il saggio e misterioso inquilino che non prende l’ascensore.
Il libro è senz’altro piacevole ed attuale.

@Mircalla – Premetto che il libro non mi ha esaltato, ma sicuramente offre tanti spunti di riflessione
La prima cosa che mi è venuta in mente è che l’intolleranza è proprio insita nell’animo umano, abbiamo sempre bisogno di qualcosa o qualcuno di cui lamentarci. Non sopportiamo il diverso da noi, qualcuno può essere lo straniero, per altri può essere il meridionale, per altri ancora i cani, persino pasta e pizza possono scatenare odio. Ed è triste vedere che anche tra chi si trova nella stessa situazione di difficoltà sente il bisogno di criticare anche chi dovrebbe essere tuo amico e alleato . Così ci sono musulmani troppo poco ligi, ci sono quelli che italianizzano troppo il nome e via dicendo. Non che io sia migliore eh, vorrei fare 6 al Superenalotto solo per comprare la casa dei vicini e sfrattarli?
Altro aspetto che balza agli occhi è l’ipocrisia: fino a che non si sapeva esattamente da dove venisse Amedeo erano tutti pronti a giurare sulla sua bontà, sulla sua integrità, appena si scopre che è un immigrato anche lui la diffidenza anche chi lo stimava di più lascia spazio al dubbio e lo ritengono persino capace di aver ucciso il gladiatore.
Infine la cosa che mi ha lasciato più tristezza di tutte è “l’inganno “ che vive la moglie di Amedeo.
Perché che lui ancora ami la prima moglie morta tragicamente è normale, l’amore non svanisce perché la persona non c’è più (non sarebbe amore) ma ho trovato ingiusto nei confronti della seconda moglie che ha fatto e continua a fare così tanto per lui che l’unico pensiero di Amedeo fosse per la famiglia che è scomparsa , perché la vita è profondamente ingiusta, ma l’unica possibilità che abbiamo per non sprecarla e non farla sprecare a chi ci sta accanto è andare avanti serbando i bei ricordi, cercando di costruirne di nuovi.
Il giallo che è al centro della storia e che ci fa conoscere i vari protagonisti mi è piaciuto, molto probabilmente avrei ammazzato anche io per gli stessi motivi, e ho “giustificato” il delitto nonostante l’antipatia provata per quel personaggio.

@zazina – Particolare il modo di raccontare ma mi è piaciuto molto!


 

Si ringraziano i Lettori che hanno dato il loro contributo a questa recensione “multipla”

HarpStar

Dove trovare il libro https://libri.cc/scontro-di-civilta-per-un-ascensore-a-piazza-vittorio-amara-lakhous-epub/



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